MOSTRA FOTOGRAFICA
- IL CAMMINO DI SANTIAGO -
di Enrico Camaschella

La mostra venne presentata per la prima volta nel 2017 presso il Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi a Novara. Negli anni seguenti ho avuto la possibilità di portarla in altre città. Sono immagini del mio primo Cammino, percorso con mia figlia Giulia nel 2014.

Queste ed altre mie immagini sono state pubblicate sulla guida del National Geographic curata da Geo4map di Novara.

 
 

Saint-Jean-Pied-de-Port
Siamo lungo La Nive, un corso d'acqua che attraversa la cittadina.  E' il giorno precedente l'inizio del nostro Cammino; dopo essere stati nell'ufficio turistico dedicato ai pellegrini per assumere informazioni ci rechiamo presso il B&B dal quale la mattina seguente partiremo.

 

Pirenei 1
La prima tappa valica i Pirenei e può essere affrontata tramite due diversi percorsi. Uno meno impegnativo non qui rappresentato e un secondo, quello classico, più suggestivo ma richiedente un certo allenamento. In questa immagine vediamo un gruppo di pellegrini salire lungo il sentiero al di sopra della coltre di nubi, avanguardia del nubifragio che il giorno seguente colpirà la zona impedendo il transito per alcuni giorni.

 

Pirenei 2
Salendo di quota incontriamo un gregge al pascolo incurante del passaggio di tanti pellegrini. E' una occasione per scattare una simpatica fotografia e riprendere fiato

 

Pirenei 3
Il paesaggio, privo di alberi, ci indica che stiamo raggiungendo il passo dal quale inizieremo la discesa verso il territorio spagnolo.
La ragazza in primo piano (mia figlia) ha appeso al suo zaino la tipica conchiglia.
Il Pellegrino nel corso dei secoli ha da sempre raccolto sulle spiagge galiziane e sulla costa di Finis Terrae le conchiglie di San Giacomo di Compostela.
La conchiglia di San Giacomo veniva cucita sul mantello o sul cappello ed era l’indicazione da mostrare a tutti che il Pellegrino aveva raggiunto e visitato la tomba di San Giacomo. Le conchiglie di San Giacomo, trasportate e custodite con molto rispetto, servivano anche come certificazione da mostrare alle autorità preposte una volta rientrati nella città o paese natale per ottenere esenzioni dalle tasse o dal pagamento di pedaggi lungo il viaggio di ritorno.
Oggi, nei moderni pellegrinaggi, le conchiglie di San Giacomo possono essere trovate e comprate lungo tutto il tratto del Cammino da Roncisvalle fino all’arrivo nella città di Santiago de Compostela e vengono esibite con orgoglio sui moderni zaini.

 

Pirenei 4
Qui inizia la discesa verso la Navarra per raggiungere Roncisvalle ove i pellegrini potranno riposarsi nel grande “Albergue de peregrinos” dotato di circa 200 posti letto.
La ragazza sorridente a lato del segnavia sta per immergersi nelle nuvole che la porteranno alla meta delle giornata

 

Uscendo da Zariquiegui
Lasciata alle spalle Pamplona si attraversa un piccolo abitato dal curioso nome dotato di un simpatico albergue per affrontare una dolce salita. Da questo punto e per gran parte del cammino si potranno incontrare parchi eolici di grandi dimensioni.

 

Alto del Perdon
L'Alto del Perdòn è una altura con una quota di 735 metri fra Pamplona e Puente la Reina.Sulla sommità dell'Alto è stato collocato uno dei più particolari monumenti al pellegrino posti lungo il Cammino. Eretto nel 1996 dagli Amici del Cammino di Navarra, reca incisa la frase “donde se cruza el camino del viento con el de las estrellas” (dove si incrocia il cammino del vento con quello delle stelle). Essa richiama sia il costante vento che soffia sulla collina, sia la leggenda del ritrovamento della tomba dell'apostolo Giacomo, indicata da una stella all'eremita Pelayo nell'813.

 

Puente la Reina 1
“Eravamo davanti al ponte che dà il nome al paesino, Petrus, però, non guardava la strada che dovevamo percorrere; i suoi occhi erano fissi su due bambini che giocavano con un pallone di gomma sulla riva del fiume”
(Paolo Coelho: Il Cammino di Santiago - 1987)
Questi bambini sono ancora li e ci fanno pensare che a volte il Cammino ha una sua componente misteriosa; ne troveremo altre lungo gli oltre 800 Km che ci porteranno alla convinzione che qualche cosa di magico esiste.

 

Puente la Reina 2
Puente la Reina è il luogo in cui si congiungono il Camino Francés, che arriva da Roncisvalle, e il Camino Aragonés che attraversa i Pirenei al Passo del Somport. Al punto di congiunzione tra questi due cammini all’ingresso del paese si trova un “Monumento al Peregrino” con l’iscrizione: Y desde aquí todos los Caminos a Santiago se hacen uno solo (Da questo punto tutti i cammini per Santiago diventano uno solo).
Il ponte romanico che supera il fiume Arga è dunque attraversato da tutti i pellegrini provenienti dalla Francia.

 

Verso Los Arcos
Un tratto di 10 km da Urbiola a Los Arcos senza attraversare centri abitati ma solo immensi campi coltivati. I pellegrini previdenti fanno abbondante rifornimento di acqua presso una piccola fontana all'inizio del tragitto, ma nei periodi di maggior frequentazione è possibile trovare un venditore di bibite fresche a metà strada.

 

Da Los Arcos a Viana 1
Un gioco di ombre create dalle nubi che attenuano il forte caldo e concedono di riprendere immagini suggestive.

 

Da Los Arcos a Viana 2
Il cielo si oscura e l'aria si raffresca. Una pellegrina sulla destra riposa seduta a fianco alla sua bici, osservando la fatica di chi deve portare lo zaino in spalla.

 

Viana
Quando, superando una piccola altura, si vede in lontananza la meta della giornata un senso di allegria invade il pellegrino; ancora due chilometri ..... due minuti in auto ..... ma più di 20 a piedi.

 

Logroño
Lungo gli 800 km del Cammino molti sono gli artisti che gli hanno dedicato opere. Questo murales, realizzato nel 2013 da Globartia, una società composta da un team di professionisti che si prefiggono di “generare un cambiamento positivo nella società”, è una delle più riuscite.
Un pellegrino non più giovane coperto dai selli, ovvero dai timbri che vengono applicati sulle credenziali quando si raggiunge la meta della giornata.

 

I campi di Ciruena
Questa immagine, ripresa sul tratto che collega il piccolo abitato di Ciruena con Santo Domingo della Calzada, ci offre una dimensione del Cammino: tutti verso una unica meta.
Venti pellegrini dispiegati lungo un tragitto di alcuni chilometri che a gruppi proseguono verso Santiago. In primo piano due di loro con lo zaino mentre poco avanti si intravede un anziano che spinge un piccolo carrello e indossa una semplice tracolla. Lo incontreremo ancora per diversi giorni.
Il Cammino regala a chi lo percorre incontri al di la di ogni fantasia che neanche la più bella immagine può rappresentare. E' dunque un invito a camminare a fianco di donne e uomini di tutto il mondo e di condividere emozioni che ci ricorderemo per sempre.

 

I campi di Villoia de Roja
Siamo a poco più di 500 chilometri da Santiago. Il paesaggio da giorni ci pare identico: continui campi di grano e cumuli di fieno.
Questa è una delle zone ove è stato girato il film THE WAY , che, insieme al libro di Paulo Coelho, ha fatto conoscere il cammino in tutto il mondo, fino nel lontano oriente. Abbiamo spesso camminato a fianco di sud coreani e giapponesi.

 
Montes de Oca
Siamo su un altopiano a quota 1.000 metri, la forte pioggia della notte ha ceduto il posto al sole. Il sentiero è largo e fangoso. Due giovani si tengono per la mano, lo faranno per lunghi tratti del percorso di oggi. Non conosciamo i loro nomi e la loro nazionalità, non ha alcuna importanza; sono una giovane donna e un giovane uomo che porteranno questa esperienza con loro per sempre.
 

La Cruz de Atapuerca
Siamo a 1.070 metri di quota, raggiunti dalla omonima cittadina dopo una pietrosa salita fra gli alberi.

 

Cerchi di pietre
Siamo ancora sull'altopiano di Atapuerca, poco distante dalla grande croce di legno. Qui i pellegrini hanno formato negli anni una serie di centri concentrici con pietre raccolte lungo il tortuoso sentiero.
La dimensione è tale che è ben visibile dalle foto aeree di Google Earth.

 

Le mesetas
Siamo alle porte di Hornillos del Camino. Poco prima iniziano le mesetas che si percorrermo fino a Leon.
Un immenso altopiano coltivato a cereali, con pochi alberi che possano proteggere il pellegrino dal sole cocente estivo.

 

Boadilla del Camino
Il fonte battesimale romanico della chiesa de Nuestra Senora de la Asuncion a Boadilla del Camino.
La piccola cittadina è famosa anche per il Rollo jurisdiccional del XV secolo, una colonna ove venivano legati i colpevoli in attesa della sentenza del giudice.
L'albergue che ospita i pellegrini è dotato di una piccola piscina ove poter immergere i piedi doloranti; è un regalo molto gradito, un sollievo indescrivibile.

 

Cruz de hierro
Il punto più alto del Cammino è la Cruz de hierro a quota 1.504 metri. I Pirenei vengono infatti superati ad una altitudine di 1.430 metri.
La Cruz de hierro è un lungo palo in legno con in cima una piccola croce di ferro e ai piedi un gran cumulo di pietre che i pellegrini hanno portato dal proprio paese. Esse rappresentano i fardelli di cui vogliono liberarsi, i pesi e le sofferenze di una vita.
Da qui inizia una lunga discesa di mille metri fino a Ponferrada.

 

Verso Ponferrada
Venticinque chilometri di discesa continua collegano il punto più alto del Cammino con Ponferrada.
La capitale della regione del Bierzo nella antichità aveva diverse miniere di ferro e un importante ponte che hanno dato origine al toponimo.
La discesa attraversa diverse località pittoresche, la vegetazione si fa più rigogliosa e non manca mai l'acqua per i pellegrini.

 

Plaza del Obradoiro
Quando sono state riprese le immagini di questa mostra la Cattedrale era in fase di restauro e la facciata principale interamente coperta da impalcature.
In questa fotografia un gruppo di giovani spagnoli appena giunti alla meta del loro Cammino si riuniscono in cerchio per festeggiare insieme.
Il Cammino si conclude qui, “Todo se comple” quando si passa attraverso la Puerta del Camino e si entra in piazza. Le esperienze vissute, i dolori ai piedi, e tutto quello che si è vissuto nei giorni o nelle settimane di cammino si trasformano ora in ricordi indelebili.
Il Cammino può essere affrontato con spirito religioso o laico, in entrambi casi si otterrà la Compostela, e in entrambi i casi saremo diversi da quando siamo partiti e potremo affermare con malcelato orgoglio: ho percorso il Cammino di Santiago.
Tutti possono farlo, ognuno nei tempi e nei modi che è in grado di affrontare; in comune avranno una esperienza di vita sulla quale meditare.